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Rubrica a Cura del Centro Polispecialistico Giovanni Paolo I°

I Test Genetici

Presso il nostro centro è possibile effettuare test genetici che vi aiuteranno a scoprire il corretto funzionamento dei vostri geni. Questi tests sono di facile esecuzione, non dolorosi e non invasivi: prevedono il semplice prelievo della saliva tramite apposito kit o del sangue e non richiedono alcuna preparazione particolare da parte del paziente.

Cosa sono

Piccole variazioni del DNA chiamate polimorfismi (o SBPs), possono alterare la funzione dei geni; dall’analisi di questi SBPs, sono risultati in relazione con molte funzioni e processi vitali.

Alcuni esempi

Test Genetici – Osteoporosi:

Polimorfismi attinenti alla densità ossea, (un classico indicatore dello stato di mineralizzazione dell’osso), al sistema immunitario, e all’assorbimento del calcio.

Geni investigati:

VDR ( recettore vitamina D )

COL1A (Collagene di Tipo 1)

CTR (recettore della Calcitonina)

ESR1 (recettore estrogeno)

Test Genetici – Intolleranza ai Solfiti:

Polimorfismi coinvolti nella attività di detossificazione dei solfiti nel nostro organismo e che, provocando carenze importanti tra cui quella di vitamina B12 ed uno squilibrio nel metabolismo dell’omocisteina nel sangue, vengono anche associati ad un rischio ridotto di insorgenza di patologie coronariche.

Geni investigati:

SUOX ( Solfito Ossidasi, mutazioni Q364X, S370S, S370Y, e Cod.381 del TAGA)

CBS ( mutazione C699T e T1080C )

In caso di SUOX e CBS alterati andrebbero evitati oltre ai cibi con solfiti gli alimenti ricchi di zolfo, gli integratori come GSH, MSM, NAC, nonchè monitorati con molta cautela alcuni farmaci utilizzati come antidepressivi, antibiotici o chelanti.

Test Genetici – Intolleranza al Lattosio:

Sono stati individuati nel gene della lattasi (map locus 2q21), due differenti polimorfismi responsabili della persistenza di tale enzima nel nostro organismo.

Nella specie umana, così come in tutti i mammiferi, i geni per la digestione del latte vengono silenziati subito dopo lo svezzamento, queste mutazioni perciò costituiscono un vantaggio selettivo grazie al qualechi le possiede mantiene attivo il gene della lattasi riuscendo ad assimilare il lattosio anche in età adulta, purtoppo sl un’esigua parte della popolazione ne è portatrice, la maggior parte degli individui infatti, risulta intollerante al lattosio continuando inconsapevolmente ad assumerlo con conseguenze spesso gravose sulla prpria salute.

Geni analizzati:

-13910T/C

-22018A/G

Test Genetici – Intolleranza al Nichel:

L’allergia al nichel è la più comune allergia da contatto ed è in costante aumento soprattutto nei paesi indrustrializzati. La causa può essere non solo il contatto esterno con il nichel, ma anche il consumo eccessivo di almenti che lo contengono. Vi sono molti geni coinvoltie in alcuni di essi sono state identificate variazioni genetiche che possono influenzare la predisposizione all’allergia al nichel.
La genotipizzazione non può diagnosticare definitavamente l’allergia al nichel, ma può individuare il rischio di sviluppare l’allergia al nichel sia da contatto che da alimenti.

Geni analizzati

FLG: variante 2242del4, TNFa: variante -308 G/A

Test Genetici – Intolleranza alla caffeina:

La caffeina è metabolizzata nell’organismo dall’enzima Citocromo p450 1A2 (CYP1A2).

Il citocromo CYP1A2, uno dei membri della famiglia dei citocromi P-450, e’ un enzima del fegato altamente polimorfico ed e’ responsabile del metabolismo di circa il 5-10% dei farmaci attualmente in uso clinico, tra cui i più importanti sono alcune clozapine, imipramine, caffeine, fluvoxamine, paracetamol, phenacetin, theophylline e tacrine. CYP1A2 inoltre e’ coinvolto nell’attivazione metabolica di alcune amine aromatiche e quindi espleta un ruolo primario nella carcinogenesi da tossine chimiche, come quelle trovate nel fumo da sigaretta. Alcuni studi sul metabolismo CYP1A2-dipendente della caffeina o  phenacetin hanno dimostrato che quest’enzima e’ espresso a vari livelli nel fegato tra differenti individui, suggerendo un controllo polimorfico dell’attivita’ enzimatica. Esiste una considerevole variabilita’ nell’attivita’ metabolica del CYP1A2 dovuta a fattori genetici, ambientali e ad interazioni tra farmaci. CYP1A2 puo’ essere sia indotto che inibito da molti farmaci e interazioni farmaco-cibo. I Fluoroquinoloni, per esempio, sono metabolizzati dal CYP1A2 ed inoltre  inibiscono la sua attivita’ enzimatica. Questo previene il metabolismo di principi attivi presenti contemporaneamente, quali la teofillina e la caffeina, causanti eccessivi effetti collaterali sul sistema nervoso e stimolazioni cardiache. Al contrario, il fumo induce CYP1A2, causando un incrementato metabolismo di substrati del CYP1A2 con conseguente risposta farmacologia a dosi sub-terapeutiche. Variazione nel livello di attivita’ del CYP1A2 puo’ determinare un aumento o una diminuzione della capacita’ di attivare i substrati.

Gli individui che  metabolizzano lentamente la  caffeina devono monitorare la dose quotidiana, se la consumano in  maniera eccessiva infatti (più di 2 o 3 tazze di caffè o 200 mg di caffeina a l giorno) possono avere effetti negativi sul loro organismo incluso un aumentato rischio di infarto.

Test Serenity:

Il test genetici Serenity è un’indagine dedicata alle donne, consiste infatti in uno screening per il tumore al seno e alle ovaie. La rilevazione precoce delle mutazioni dei geni BRCA1 e BRCA2 può salvare la vita. Tali geni sono deputati alla soppressione delle cellule tumorali e contribuiscono a garantire la stabilità del materiale genetico della cellula, riparando eventuali danni. Quando uno di questi geni subisce una mutazione, i danni al DNA potrebbero non essere riparati correttamente, generando una maggiore probabilità per queste cellule di sviluppare aberrazioni genetiche causa di tumori. Quando tramite il test non viene rilevata alcuna mutazione, il tuo rischio di sviluppare un tumore rientra nelle statistiche globali e puoi seguire le linne guida di screening previste per la popolazione generale. Quando invece viene rilevata una mutazione, è possibile accedere ad un programma di prevenzione e a terapie personalizzate per ridurre drasticamente il rischio di sviluppare il cancro. Rispetto alle classiche procedure diagnostiche, che si basano massimamente nell’esame RX che vav a valutare modificazioni strutturali al tessuto mammario o ovarico evidenziando una situazione già manifesta, il test Serenity è rapido, indolore (semplice tampone buccale) e sicuro inoltre evidenzia un potenziale rischio molto prima che si manifesti un danno tissutale.

Test Tranquility:

Il test genetici Tranquility è un’indagine dedicata alle future mamme, e fornisce un accurato screening per le Trisomie 21 (Down) 18 (Edwards) e 13 (Patau), dà inoltre la sicurezza sul sesso del nascituro. Le anomalie cromosomiche si manifestano quando un individuo presenta un’alterazione nel numero di coppie di un determinato cromosoma. Tre coppie sono indice di Trisomie (come la trisomia 21 più comunemente conosciuta come sindrome di Down). In caso di cromosomi mancanti, le malattie sono chiamate monosomie. Tranquility è in grado di rilevare tali alterazioni cromosomiche in maniera accurata.

TRISOMIA 21 (1 ogni 700 neonati) sindrome di Down è l’anomalia cromosomica più frequentemente riscontrata al momento della nascita. È associata a disabilità mentali gravi o moderate e può causare malformazioni all’apparato digerente e cardiaco.

TRISOMY 18 (1 ogni 5.000 neonati) o sindrome di Edwards, è associata ad un alto tasso di aborti spontanei. I bambini nati con la sindrome di Edwards possono manifestare varie malformazioni ed avere una aspettativa di vita ridotta.

TRISOMIA 13 (1 ogni 16.000 neonati) o sindrome di Patau, è associata ad un alto tasso di aborti spontanei. I bambini nati con la trisomia 13 presentano solitamente gravi difetti cardiaci congeniti e altre patologie. É rara la sopravvivenza oltre il primo anno di vita.

ALTERAZIONI DEI CROMOSOMI SESSUALI I cromosomi sessuali (X e Y) determinano il sesso del neonato. Le alterazioni legate ai cromosomi sessuali si manifestano quando l’individuo presenta una coppia mancante, in più o incompleta di uno dei cromosomi sessuali. Le principali combinazioni anomale sono XXX, XYY, XXY (sindrome di Klinefelter) e la monosomia X (sindrome di Turner). Gli individui affetti da tali sindromi possono presentare disturbi fisici e comportamentali, la cui gravità può variare sensibilmente da soggetto a soggetto

Sicuro al 100%, Alta Sensibilità > 99.9%, Alta Specificità > 99.9%
Genoma: esperti nel Sequenziamento di Nuova Generazione (NGS)

Il DNA fetale è rilevabile a partire dalla 5ª settimana di gestazione. La sua concentrazione aumenta durante le settimane successive e scompare dopo il parto. La quantità di DNA fetale in circolo dalla decima settimana di gestazione è sufficiente a garantire la massima specificità e sensibilità di Tranquility.

Il Sequenziamento di Nuova Generazione (NGS) o sequenziamento massivo in parallelo del DNA, una delle più moderne tecnologie disponibili per l’analisi genetica, viene utilizzato per contare il numero di coppie dei cromosomi. Attraverso l’utilizzo di uno specifico algoritmo di calcolo è, quindi, possibile rilevare la presenza di anomalie nel numero di coppie dei cromosomi.

Effettuata l’estrazione del DNA dal campione di sangue maternale ed effettuato il sequenziamento, l’algoritmo di calcolo permette di conoscere il numero di copie di ogni cromosoma assicurando un risultato piu’ accurato.

La probabilità di ottenere falsi positivi o negativi è, quindi, estremamente bassa. Tale precisione dei risultati è molto importante perché eviterà alla pazientenella maggior parte dei casi di ricorrere all’amniocentesi, una procedura invasiva che presenta un rischio di aborto spontaneo.

ALTRI TEST PRENATALI IN USO: LIMITI E RISCHI

Il test combinato

L’attuale tecnica diagnostica consiste in un test combinato seguito, eventualmente, dall’amniocentesi. Il Test Combinato è una procedura di screening eseguita nel 1° trimeste e basata su:

  • Età della madre
  • Translucenza nucale (misurazione della nuca del feto per mezzo di ultrasuoni)
  • Controllo sierologico o Bi-Test (PAPP-A, β-HCG Libero)

Il test combinato è meno affidabile e presenta un’alta possibilità di falsi positivi e falsi negativi. Falso Positivo: comporta il rischio di amniocentesi anche quando il bambino non ha alcun problema. Falso Negativo: comporta il rischio di avere un risultato negativo anche quando il bambino è affetto da una patologia. L’amniocentesi è una procedura di diagnosi che viene utilizzata per confermare la presenza o l’assenza di anomalie cromosomiche.

L’amniocentesi si effettua, solitamente, tra la 15^ e la 18^ settimana di gravidanza. Utilizzando un apposito ago, si estrae un campione di liquido amniotico (il liquido che circonda il feto nel grembo materno). Il liquido amniotico contiene le cellule rilasciate dal feto che possono, così, essere analizzate per verificare l’eventuale presenza di patologie. L’amniocentesi si effettua per mezzo di una procedura invasiva e presenta un rischio di aborto spontaneo stimato intorno all’1%.

Ogni anno, l’amniocentesi provoca migliaia di aborti spontanei, causando la perdita di bambini perfettamente sani!

LE CARATTERISTICHE PIÙ IMPORTANTI DI TRANQUILITY SONO

Alta sensibilità > 99.9%

É in grado si evitare falsi negativi in modo molto accurato. Questi ultimi rappresentano il rischio di ottenere un risultato negativo quando, invece, il bambino è realmente affetto da una patologia.

Alta Specificità > 99.9%

É capace di evitare falsi positivi. Questi ultimi possono comportare il rischio di ricorrere ad una rischiosa amniocentesi anche quando il bambino non ha alcuna anormalità.