IN COSA CONSISTE LA MOC DOXA?
L’esame è rapido e indolore, utilizza una limitata dose di radiazioni e non richiede alcuna preparazione particolare.
Può riguardare diverse parti dello scheletro, spesso il femore o la colonna vertebrale.
Può essere eseguito rimanendo completamente vestiti ma senza indossare oggetti metallici.
Parte dei raggi X emessi dallo strumento sono assorbiti dai tessuti corporei, come il grasso e l’osso, e un apposito apparecchio (rilevatore) permette di produrre un’immagine dell’area indagata.
Tra le varie tecniche disponibili, la DEXA (assorbimento a raggi X a doppia energia) è quella che presenta il migliore rapporto costo/beneficio. Rispetto agli altri esami a raggi X, la MOC con tecnica DEXA utilizza un livello molto più basso di radiazioni.
Nonostante sia una procedura molto sicura non deve essere eseguita in gravidanza.
Controlli ripetuti e frequenti con intervalli inferiori ai 18-36 mesi sono inutili.
A COSA SERVE L'ESAME MOC
La mineralometria ossea computerizzata (MOC) è l’esame strumentale utilizzato per accertare (diagnosticare) l’osteoporosi poiché consente di misurare in modo accurato la densità dell’osso.
È divenuto noto perché sempre più donne lo eseguono quando entrano in menopausa.
Tale esame, tuttavia, non deve essere eseguito da tutte le donne che entrano in menopausa perché non è in grado di identificare in maniera affidabile quelle che, nella popolazione generale, saranno a rischio di frattura.
La MOC, infatti è un esame utile per accertare (esame diagnostico) l’osteoporosi laddove si pensi sia presente e non per verificarne l’assenza.
Al contrario del pap test che, invece, serve proprio a verificare di non avere lesioni e per questo deve essere eseguito da tutte le donne (esame di screening o di controllo).
In base alle evidenze scientifiche disponibili, la MOC deve essere eseguita solo su persone di cui siano noti i fattori di rischio per le fratture, tenendo in considerazione la loro età.
I casi in cui è indicata l’esecuzione della MOC sono:
menopausa precoce (prima dei 45 anni di età)
terapie croniche (in corso o previste) con farmaci corticosteroidi per via generale, antiepilettici, anticoagulanti, immunosoppressori e antiretrovirali
donne in post menopausa con familiari, da parte materna, colpiti da fratture non causate da traumi prima dei 75 anni di età
donne in post menopausa con indice di massa corporea minore di 19 Kg/m²
osteoporosi documentata da radiografia o ecografia
condizioni riconosciute come possibile causa di osteoporosi secondaria